Venerdì d’Autore con Vanni Santoni
Venerdì 12 aprile, ore 21:00, in Villa Bassani a Sant’Ambrogio di Valpolicella, sarà ospite del Venerdì d’AutoreVanni Santoni, che presenterà il romanzo “I fratelli michelangelo“, edito da Mondadori. Dialogherà con l’autore Roberta Cattano, Presidente dell’Associazione Botta&Risposta e del Club delle Accanite Lettrici e Accaniti Lettori. Il romanzo narra la storia di Antonio Michelangelo che, dopo anni di silenzio, invita i figli a raggiungerlo in Toscana, i quali si troveranno per la prima volta sotto lo stesso tetto. Sarà presente inoltre anche la Libreria Jolly, grazie alla quale sarà possibile acquistare il libro. Al termine della presentazione, infine, è prevista una degustazione di vini a cura dell’Azienda Agricola Meroni, e un buffet dolce e salato a cura de Le Furezze e La Pasticceria La Dolce Linea. L’ingresso è libero e accessibile fino ad esaurimento posti. È consigliata la prenotazione su Eventbrite a questo link. Evento organizzato con il sostegno della Valpolicella Benaco Banca.
Venerdì d’Autore con Helena Janeczek
Un nuovo Venerdì d’Autore! Venerdì 1 marzo 2019, ore 20:45, in Villa Bassani a Sant’Ambrogio di Valpolicella, Helena Janeczek presenterà il libro “La ragazza con la Leica” (Guanda), vincitore del Premio Strega 2018. Dialogherà con l’autrice Roberta Cattano, Presidente dell’Associazione Botta&Risposta e del Club delle Accanite Lettrici e Accaniti Lettori. L’evento è a cura dell’Associazione Botta&Risposta e del Club delle Accanite Lettrici e Accaniti Lettori con il sostegno di Valpolicella Benaco Banca. Il libro racconta la storia di Gerda Taro e del suo amore con Robert Capa, la vita di una ragazza ribelle vissuta tra la fotografia e le gioie della Parigi degli Anni Trenta. Al termine della presentazione è prevista una degustazione di vini dall’Azienda Agricola Paolo Cottini e un buffet organizzato da La Pasticceria La Dolce Linea e da Le Furezze Biscotteria Gourmet. Sarà possibile inoltre l’acquisto del libro grazie alla Libreria Jolly. L’ingresso è libero su prenotazione. Dato il numero limitato di posti, si consiglia di prenotare con Eventbrite a questo link.
L’incontro con Sara Baume in Valpolicella
Il Venerdì d’Autore del 16 novembre 2018 ha segnato un momento di grande svolta per noi del Club delle Accanite Lettrici e Accaniti lettori e per la crescita della nostra Associazione. Abbiamo infatti ospitato la prima autrice straniera Sara Baume e, per l’occasione, c’era anche la sua traduttrice italiana Ada Arduini. Nell’attesa che l’autrice arrivasse a Villa Brenzoni Bassani, Carlo Boscaini ha raccontato la storia della sua azienda produttrice di ottimi vini che hanno accompagnato poi il momento conviviale a fine serata. Nei nostri incontri, infatti, cerchiamo sempre di tessere un legame con il territorio e le sue eccellenze. Dopo i saluti al pubblico e alle nostre ospiti dal parte del sindaco, Roberto Zorzi, e dell’assessore Evita Zanotti, sono seguiti i ringraziamenti di Roberta Cattano, Presidente dell’Associazione Botta&Risposta e del Club delle Accanite Lettrici e Accaniti Lettori, a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e buona riuscita della serata e, in particolare, a Valpolicella Benaco Banca. È la voce dell’Accanita Lettrice Sandra che ci fa entrare nell’atmosfera narrativa del romanzo con la lettura dell’incipit. Già dalle prime pagine capiamo che siamo di fronte a una storia che per scelta stilistica, caratterizzazione del personaggio e ricchezza di dettagli è fuori dal comune e sono tante le domande che saltano alla mente, sia nel caso della stesura originale che della traduzione italiana. Il romanzo narra la storia di Ray, un uomo di 57 anni che vive una vita solitaria, e del suo cane, Unocchio – il nome è evocativo – che in qualche modo si scelgono e forse si salvano, intrecciando una storia di amicizia unica e speciale e per certi versi drammatica. Una narrazione così ricca di dettagli, sentita in qualche modo, che ha molto a che fare con l’autrice, o meglio, con le sensazioni narrate da Ray nel corso della vicenda: «Quando ho scritto questa storia mi sentivo proprio nella situazione di Ray, ero stanca e disillusa, un momento difficile del mio passato, ero come qualcuno che aveva bisogno di essere salvata da un altro». Ma ciò che è ben delineato nel protagonista è la sua personalità. Un uomo molto chiuso, introverso, che sembra quasi essere mentalmente instabile ma allo stesso molto eloquente. «Mi hanno chiesto spesso della sua personalità. È un uomo chiuso […] Ray in realtà è semplicemente una persona che ha avuto un passato difficile, quasi plausibile» ha raccontato Sara. La narrazione del romanzo è in seconda persona. L’autrice ha raccontato che in qualche modo è stata una sperimentazione: «Inizialmente l’avevo scritto dal punto di vista del cane, Unocchio. Ma ho poi voluto dare al racconto più credibilità. […] Dovete sapere che io parlo molto con il mio cane, quindi ho capito che era questa la strada giusta, ovvero far parlare Ray con il cane». Anche il titolo evoca molto. «Volevo dare al libro […] il ritmo delle quattro stagioni. Ma mi sembrava in qualche modo troppo facile. Così ho cercato forme lessicali che potessero in qualche modo richiamare alle caratteristiche delle quattro stagioni». La traduzione del titolo, dall’inglese all’italiano, non è stata semplice. Come racconta Ada, infatti: «Nella scelta di questo titolo è racchiusa anche quello che un po’ un traduttore è costretto ad accettare, cioè non può produrre esattamente ciò che viene detto nella lingua originale. […] Quando si lavora con degli editori, in genere non è solo il traduttore che sceglie il titolo ma è anche la casa editrice, perché oltre a rispondere all’autenticità bisogna anche considerare il marketing. Per cui questa scelta è stata collettiva. […] Aveva il vantaggio della stessa lettera riprodotta quattro volte, c’è un richiamo al ritmo del titolo originale». Ada ci ha quindi raccontato il suo approccio al testo che non richiama ad un “modello” di lavoro preciso, in quanto ogni traduttore segue il proprio metro di lavoro. «Non faccio mai un lavoro di studio prima, ho un approccio abbastanza istintivo […] Quindi non ci sono stati filtri, ho letto queste prime pagine e le ho tradotte “all’impronta”, così, velocemente». E rispetto alla scelta del linguaggio: «Più che rispetto alla specie, al genere, ho cercato di scegliere nomi di piante che fossero belli da leggere in italiano, che fossero dei bei nomi comuni, […] che sono parole che hanno un bel suono, che richiamano a qualcosa di popolare e piacevole all’orecchio». Un lavoro che ha visto la collaborazione di molte persone all’interno della Casa Editrice. Collaborazione che si è rafforzata anche grazie all’aiuto di Sara, partecipe e attenta, che ha interagito con Ada durante latraduzione. Sara, però, oltre al suo esordio letterario con fiore frutto foglia fango, è anche autrice di racconti. Inizialmente l’approccio è stato verso le short stories. Fiore frutto foglia fango ha senza dubbio avuto un successo internazionale, tanto da portare alla traduzione sia negli Stati Uniti che in Giappone. Un successo che, in un modo o nell’altro, ha cambiato alcuni aspetti della vita dell’autrice: «Negli ultimi due anni sono andata molto in giro. Mi ha fatto riflettere sull’anno e mezzo in cui lo scrivevo, in cui quello che facevo in realtà era quello che fa Ray. Quindi io la mattina uscivo con il mio cane, andavo in giro in questi posti rocciosi, molto aspri. […] Il successo di questo libro mi ha cambiato la vita. Non a livello quotidiano perché quello che io continuo a fare è questo, uscire con il cane. Certamente ha cambiato un po’ lo stile». E poi… La domanda sulla copertina. Lo stile di fiore frutto foglia fango è in linea con lo stile che è il tratto distintivo di NN Editore (in copertina si trova una N che racchiude un’immagine). Questa, in particolare, è piaciuta molto all’autrice, specialmente per un motivo: «Devo dire che quando me l’hanno fatta vedere avevo un po’ visto che era proprio nello stile della Casa Editrice. Poi mi sono resa conto che il cane assomigliava proprio al mio. Pensavo fosse il mio ma non ricordavo di avergli mai mandato una foto del mio cane così. Però devo dire che gli somiglia moltissimo. […].
L’Arrivo di Saturno al Venerdì d’Autore
Ora vi spieghiamo perchè questo Venerdì d’Autore è così speciale. Essenzialmente per due motivi: Il primo, perchè è di Sabato e a noi le cose particolari piacciono tanto. Secondo, perchè avremo nostre ospiti Loredana Lipperini e Beatrice Masini. Dove? Quando? A che ora? Alla Sala Zanotto di Villa Bassani a Sant’Ambrogio di Valpolicella. Sabato 19 Maggio 2018. Ore 18:00. Se vale la pena esserci? Ma naturalmente! Perchè? Perchè…sì? Il libro che presenteremo è “L’arrivo di Saturno” di Loredana Lipperini, edito da Bompiani. Il romanzo di un’amicia interrotta, della scomparsa di Graziella, della ricerca della verità e della finzione riportando alla luce fatti e avvenimenti che hanno segnato la Storia, la nostra Storia. Non vogliamo dirvi troppo sul libro, perchè è uno di quelli che vale davvero il tempo occupato a leggerlo. Uno di quelli che alla fine ti ritrovi spiazzato e con la voglia quasi incontenibile di leggere la pagina successiva, ogni volta. Uno di quelli che ti penti di non aver letto prima. Sarà una serata doppiamente speciale, perchè a dialogare con l’autrice, dopo un’introduzione della Presidente del Club Roberta Cattano, sarà Beatrice Masini, già nostra ospite con il romanzo “I nomi che diamo alle cose” (Bompiani). Ma le cose belle non finiscono qui! Al termine è prevista la possibilità di acquisto del libro e di un firmacopie con l’autrice. E per chi volesse assaggiare del buon vino e dei buoni pasticcini, saremo felici di condividere con voi una degustazione di vini della cantina vinicola Corte Aleardi e un piccolo buffet dalla Pasticceria La Dolce Linea. Inoltre, per questo evento, è prevista la possibilità di prenotarsi il proprio posto in sala a questo link. L’ingresso è, naturalmente, gratuito e accessibile fino ad esaurimento posti. Per informazioni scrivi a : botta.risposta@gmail.com Serena Mazzurana