Parola alle Case Editrici al SalTo 2019
di Serena Mazzurana I tre giorni trascorsi al Salone Internazionale del Libro di Torino sono stati, come raccontiamo nel precedente articolo (qui), ricchi di incontri e scambi di idee proficui e stimolanti, sia dal punto di vista culturale che umano. In questo pezzo voglio soffermarmi sulle mini interviste realizzate con le persone che lavorano nel mondo editoriale. Tante sono le realtà con cui ci siamo approcciati e altrettanti sono stati i riscontri. In particolare, per la casa editrice Edizioni E/O abbiamo dialogato con Giulio Passerini, per Giulio Perrone Editore con Isabella Borghese, per Minimum Fax con Mara Famularo, per NN Editore con Francesca Rodella, per Edizioni SUR con Martina Testa, per Edizioni Black Coffee con Sara Reggiani e Leonardo Taiuti, 66thand2nd, Bompiani Giunti, e poi Marsilio Editori, DeAgostini, Terre di Mezzo, Marcos y Marcos, Edizioni Clichy, L’orma Editore e molte altri. L’idea di base è quella di capire come le case editrici si confrontano con i club di lettura e i circoli letterari, e se si possa tracciare un percorso di collaborazione tra le due realtà. Il feedback ricevuto è stato positivo, da parte delle case editrici abbiamo certamente riscontrato un reale interesse, tanto da avere già instaurato alcune collaborazioni – di cui vedrete i risultati già nel mini festival del 9 giugno per festeggiare i 10 anni di accanite letture! Naturalmente, come ci hanno fatto notare, per la casa editrice una delle maggiori difficoltà è quella della diffusione capillare di gruppi e club di lettura, tanto da risultare laborioso individuarli e quindi instaurare dei rapporti collaborativi duraturi. «I club e gruppi di lettura sono belli, siamo contenti di lavorarci quando capita. Si fa fatica però a trovarli, sono sparsi nel territorio. A volte noi abbiamo libri particolarmente adatti ai club ma andarli a cercare diventa difficile» ha affermato Giulio Passerini (Edizioni E/O), che abbiamo incontrato nella mattinata di venerdì 10 maggio. Il nostro contatto con le case editrici è molto spesso diretto e alcune volte è l’autore stesso che fa da intermediario. Quindi, ricevere un così grande riscontro è per noi uno sprone ad andare avanti, segno che la modalità intrapresa fin qui va nella giusta direzione. «Giulio Perrone Editore ha anche un circolo di lettura dedicato a Walter Mauro, è attivo da due anni. Io come Ufficio Stampa della casa editrice devo dire che siamo sempre molto aperti alla promozione dei libri attraverso i gruppi di lettura perché permettono gli incontri tra autore e lettori a fine lettura» ha sottolineato Isabella Borghese (Giulio Perrone Editore). «Ci sono sempre scambi interessanti negli incontri tra autore e lettori, è molto stimolante, per questo siamo sempre aperti a questo tipo di collaborazioni. I lettori sono i principali promotori dei libri». «Noi siamo sempre contenti di mettere in contatto gli autori con queste realtà (gruppi e club di lettura)», il riscontro da Marsilio Editori. Un clima, quindi, di apertura anche solo all’ascolto di quello che è il Club e delle sue attività. Ognuna delle persone che con cui abbiamo dialogato si è mostrata disponibile a possibili collaborazioni. Questo ci ha senza dubbio dato un’enorme soddisfazione. Abbiamo stretto nuovi legami ed è stata anche l’occasione per saldare quelli già aperti, come con NN Editore o Black Coffee. Non vi resta che rimanere sintonizzati… Tante novità arriveranno presto e non vediamo l’ora di condividerle con voi! Un Rilassati e Leggi! e… A presto!
L’incontro con Sara Baume in Valpolicella
Il Venerdì d’Autore del 16 novembre 2018 ha segnato un momento di grande svolta per noi del Club delle Accanite Lettrici e Accaniti lettori e per la crescita della nostra Associazione. Abbiamo infatti ospitato la prima autrice straniera Sara Baume e, per l’occasione, c’era anche la sua traduttrice italiana Ada Arduini. Nell’attesa che l’autrice arrivasse a Villa Brenzoni Bassani, Carlo Boscaini ha raccontato la storia della sua azienda produttrice di ottimi vini che hanno accompagnato poi il momento conviviale a fine serata. Nei nostri incontri, infatti, cerchiamo sempre di tessere un legame con il territorio e le sue eccellenze. Dopo i saluti al pubblico e alle nostre ospiti dal parte del sindaco, Roberto Zorzi, e dell’assessore Evita Zanotti, sono seguiti i ringraziamenti di Roberta Cattano, Presidente dell’Associazione Botta&Risposta e del Club delle Accanite Lettrici e Accaniti Lettori, a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e buona riuscita della serata e, in particolare, a Valpolicella Benaco Banca. È la voce dell’Accanita Lettrice Sandra che ci fa entrare nell’atmosfera narrativa del romanzo con la lettura dell’incipit. Già dalle prime pagine capiamo che siamo di fronte a una storia che per scelta stilistica, caratterizzazione del personaggio e ricchezza di dettagli è fuori dal comune e sono tante le domande che saltano alla mente, sia nel caso della stesura originale che della traduzione italiana. Il romanzo narra la storia di Ray, un uomo di 57 anni che vive una vita solitaria, e del suo cane, Unocchio – il nome è evocativo – che in qualche modo si scelgono e forse si salvano, intrecciando una storia di amicizia unica e speciale e per certi versi drammatica. Una narrazione così ricca di dettagli, sentita in qualche modo, che ha molto a che fare con l’autrice, o meglio, con le sensazioni narrate da Ray nel corso della vicenda: «Quando ho scritto questa storia mi sentivo proprio nella situazione di Ray, ero stanca e disillusa, un momento difficile del mio passato, ero come qualcuno che aveva bisogno di essere salvata da un altro». Ma ciò che è ben delineato nel protagonista è la sua personalità. Un uomo molto chiuso, introverso, che sembra quasi essere mentalmente instabile ma allo stesso molto eloquente. «Mi hanno chiesto spesso della sua personalità. È un uomo chiuso […] Ray in realtà è semplicemente una persona che ha avuto un passato difficile, quasi plausibile» ha raccontato Sara. La narrazione del romanzo è in seconda persona. L’autrice ha raccontato che in qualche modo è stata una sperimentazione: «Inizialmente l’avevo scritto dal punto di vista del cane, Unocchio. Ma ho poi voluto dare al racconto più credibilità. […] Dovete sapere che io parlo molto con il mio cane, quindi ho capito che era questa la strada giusta, ovvero far parlare Ray con il cane». Anche il titolo evoca molto. «Volevo dare al libro […] il ritmo delle quattro stagioni. Ma mi sembrava in qualche modo troppo facile. Così ho cercato forme lessicali che potessero in qualche modo richiamare alle caratteristiche delle quattro stagioni». La traduzione del titolo, dall’inglese all’italiano, non è stata semplice. Come racconta Ada, infatti: «Nella scelta di questo titolo è racchiusa anche quello che un po’ un traduttore è costretto ad accettare, cioè non può produrre esattamente ciò che viene detto nella lingua originale. […] Quando si lavora con degli editori, in genere non è solo il traduttore che sceglie il titolo ma è anche la casa editrice, perché oltre a rispondere all’autenticità bisogna anche considerare il marketing. Per cui questa scelta è stata collettiva. […] Aveva il vantaggio della stessa lettera riprodotta quattro volte, c’è un richiamo al ritmo del titolo originale». Ada ci ha quindi raccontato il suo approccio al testo che non richiama ad un “modello” di lavoro preciso, in quanto ogni traduttore segue il proprio metro di lavoro. «Non faccio mai un lavoro di studio prima, ho un approccio abbastanza istintivo […] Quindi non ci sono stati filtri, ho letto queste prime pagine e le ho tradotte “all’impronta”, così, velocemente». E rispetto alla scelta del linguaggio: «Più che rispetto alla specie, al genere, ho cercato di scegliere nomi di piante che fossero belli da leggere in italiano, che fossero dei bei nomi comuni, […] che sono parole che hanno un bel suono, che richiamano a qualcosa di popolare e piacevole all’orecchio». Un lavoro che ha visto la collaborazione di molte persone all’interno della Casa Editrice. Collaborazione che si è rafforzata anche grazie all’aiuto di Sara, partecipe e attenta, che ha interagito con Ada durante latraduzione. Sara, però, oltre al suo esordio letterario con fiore frutto foglia fango, è anche autrice di racconti. Inizialmente l’approccio è stato verso le short stories. Fiore frutto foglia fango ha senza dubbio avuto un successo internazionale, tanto da portare alla traduzione sia negli Stati Uniti che in Giappone. Un successo che, in un modo o nell’altro, ha cambiato alcuni aspetti della vita dell’autrice: «Negli ultimi due anni sono andata molto in giro. Mi ha fatto riflettere sull’anno e mezzo in cui lo scrivevo, in cui quello che facevo in realtà era quello che fa Ray. Quindi io la mattina uscivo con il mio cane, andavo in giro in questi posti rocciosi, molto aspri. […] Il successo di questo libro mi ha cambiato la vita. Non a livello quotidiano perché quello che io continuo a fare è questo, uscire con il cane. Certamente ha cambiato un po’ lo stile». E poi… La domanda sulla copertina. Lo stile di fiore frutto foglia fango è in linea con lo stile che è il tratto distintivo di NN Editore (in copertina si trova una N che racchiude un’immagine). Questa, in particolare, è piaciuta molto all’autrice, specialmente per un motivo: «Devo dire che quando me l’hanno fatta vedere avevo un po’ visto che era proprio nello stile della Casa Editrice. Poi mi sono resa conto che il cane assomigliava proprio al mio. Pensavo fosse il mio ma non ricordavo di avergli mai mandato una foto del mio cane così. Però devo dire che gli somiglia moltissimo. […].
Venerdì d’Autore con Sara Baume
Sara Baume arriva in Valpolicella! Venerdì 16 novembre 2018, ore 20:45, in Villa Bassani a Sant’Ambrogio di Valpolicella, verrà presentato il libro fiore frutto foglia fango di Sara Baume, edito da NN Editore. L’evento è a cura dell’Associazione Botta&Risposta e del Club delle Accanite Lettrici e Accaniti Lettori. Dialogheranno con l’autrice la Presidente dell’Associazione Botta&Risposta e del Club delle Accanite Lettrici e Accaniti Lettori Roberta Cattano e la traduttrice del romanzo Ada Arduini. Ambientata in una cittadina sulla costa irlandese, la storia racconta le vicende di Ray, il protagonista, e di Unocchio, il cane che decide di adottare. Sarà possibile inoltre l’acquisto del libro (grazie alla Libreria Jolly) e un firmacopie con l’autore. Al termine della presentazione è previsto un buffet fornito dalla Pasticceria La Dolce Linea e una degustazione di vini a cura dell’Azienda Agricola Boscaini Carlo. L’ingresso è libero su prenotazione. Si consiglia, visto il numero limitato di posti, di prenotare su Eventbrite a questo link.
Ripartono le letture al Club delle Accanite Lettrici e Accaniti Lettori
L’Autunno ha portato con sè una novità: riaprono le letture al Club delle Accanite Lettrici e Accaniti Lettori! Dopo la pausa estiva il Club torna all’attivo con Fiore frutto foglia fango di Sara Baume (NN Editore). Il romanzo sarà il protagonista dei sei incontri della nuova edizione di lettura, tutti rigorosamente di lunedì in Biblioteca a Sant’Ambrogio di Valpolicella a partire dalle ore 21:00. Ambientato in una cittadina sulla costa irlandese, racconta le vicende di Ray, il protagonista, e di Unocchio, il cane che decide di adottare. Qui di seguito vi riportiamo le date degli incontri: 8 / 15 / 22 / 29 Ottobre 2018 – 5 / 12 Novembre 2018 Vi anticipiamo già che venerdì 16 novembre 2018, per il consueto appuntamento del Venerdì d’Autore, saranno presenti l’autrice Sara Baume e la traduttrice Ada Arduini! Il primo incontro è, come sempre, gratuito e aperto a tutti! E’ comunque gradita una gentile conferma di partecipazione all’indirizzo mail : botta.risposta@gmail.com Un Rilassati e Leggi! a tutti! Serena Mazzurana