Abbiamo chiesto alle Accanite – e agli Accaniti – di darci una impressione, opinione o un suggerimento sulla loro esperienza al Club. Domande ben mirate, specifiche, di cui ora vorremmo condividere con voi le risposte. Per noi, la loro opinione è molto importante perchè ci permette di avere un feedback in modo tale anche da apportare i giusti miglioramenti per una buona e piacevole esperienza di lettura ad alta voce. La condivisione, d’altra parte, è fondamentale e ogni voce all’interno del Club è unica e rende completa questa realtà che continua la sua attività grazie alla partecipazione e all’entusiasmo di ogni suo singolo componente. Perché i veri protagonisti sono loro, le Accanite e gli Accaniti, che creano una coesione e un’unione tale da far diventare la lettura al Club una cosa bella, bellissima. La voce che vi proponiamo oggi è quella di Filiberto, un Accanito Lettore! Ne seguiranno altre, perciò… Stay tuned! Come hai conosciuto il Club delle Accanite Lettrici e Accaniti Lettori? Seguivo sulla stampa locale gli “incontri con l’autore” proposti dal club e, da sempre appassionato alla lettura, mosso dalla mia proverbiale curiosità, ho deciso di iscrivermi ed iniziare a partecipare alle serate di lettura ad alta voce. Cosa significa (ha significato) per te farne (averne fatto) parte? Devo ammettere che i dubbi iniziali sono scomparsi dopo pochi minuti. Ho trovato un clima molto bello, accogliente e di grande interesse culturale. Il confronto e la condivisione delle sensazioni sulle letture proposte e le riflessioni che ne nascevano mi hanno via via confermato l’importanza per il territorio e per ognuno di noi della presenza di un’iniziativa di questo tipo. Qual è il libro più bello che hai letto ad alta voce? E’ stato il romanzo “Una storia quasi perfetta” di Mariapia Veladiano a conquistarmi sotto tutti i punti di vista. Una scrittura straordinaria ed una narrazione molto coinvolgente. Del resto tutte le proposte fatte, con la competente guida della nostra presidente, sono state complete e perfette sotto tutti i punti di vista. Ritengo giusto continuare su questa strada: mi fido ed affido totalmente alle sue proposte. Un tuo consiglio di lettura. Sto rileggendo in questi giorni “Narciso e Boccadoro” (1930) di Hermann Hesse e lo trovo di una bellezza unica e di una attualità ancora molto forte sui temi dei rapporti e delle relazioni umane. Un Rilassati e Leggi! a tutti! Serena Mazzurana